
Nome: davide viganò
Ciao a tutti,
mi chiamo Achille Kurosawa e son il cane di quel disgraziato e fetente di un comunista-interista di Viga, il quale si ostina a chiamarmi Pol Pot e a farmi lunghissimi discorsi sul libretto rosso di Mao.
Io in realtà,finora senza successo, gli spiego continuamente che sono la reincarnazione di Akira Kurosawa,che poi ho mantenuto come cognome anche nella mia vita a 4 zampe,ma lui niente...Ah,se avessi avuto la fortuna del mio amico Toshiro Mifune,che mo fa la bestia alla casa bianca..No,non sì è incarnato in Bush..ho scritto bestia,non pirla!
Sono disperato,gli ho fatto comprare la mia opera omnia,ma niente...Non ha capito un beato cazzo di Rashmon!Lui si esalta solo quando ci sono i pistoleri-capibile,essendo il mio padrone un pistola-e i commissari di ferro stile maurizio merli.
L'ho visto in crisi mistica e in delirio tremens mentre cercava di capire Woyzeck di Herzog,al grido di:Luc Merenda salvami tu!
Per non parlare di quando si è lanciato dalla finestra-fortunatamente è caduto di testa e quindi non si è fatto niente-appena gli ho parlato di una serata-Godard.
Insomma durissima la mia vita canina,un grandissimo genio del cinema al servizio di questo cretinetti!
Spero che voi commentatori/ lettori possiate capirmi!Se poi voleste spiegare i temi,le ardite riflessioni,l'immensa poesia del mio cinema al mio padroncino,qua sotto c'è la sua mail-peraltro fa tanto il comunista,ma Nixon mi pare non fosse propriamente un rosso..eh,il classico veltroniano trotszkista!-fategli capire che fortuna ha ad avermi come cane
mail:nixonvigano@yahoo.it
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IL LABIRINTO DELLE NOTIZIE
In un paese democratico-sempre che esista la democrazia e possa funzionare,e che noi viviamo in un sistema realmente democratico..ne dubito- il cittadino è libero di scegliere.
Non solo cosa comprare e dove viaggiare- su insistente invito delle catene del benessere -ma sopratutto sulle cose importanti e che formano un paese "libero":ad esempio,l'informazione
Per me vi sono due modi di informare:1) quello a tesi. Cioè si parte con l'idea di mostrare che una certa cosa è pericolosa e dannosa, può essere per me il capitalismo ad esempio, e si fanno tutte una serie di interviste,inchieste,per mostrare i nervi scoperti della "cosa" presa sotto esame.Il suo aspetto più nobile si chiama :controinformazione, il suo aspetto peggiore:Striscia la notizia,iene e Travagli vari.
Oppure:l'informazione obiettiva: si prende il tema e lo si analizza cercando di confrontare gli elementi negativi e positivi,deciderà il pubblico.Si cercano le prove,perchè spesso la storia è bastarda e mica sostiene quella Verità che ci sembra giusta.Qui entra in campo anche una serie di conflitti tra quello che siamo,pensiamo e la tragica realtà dei fatti.
I fatti,appunto tutti li citano e ne discutono.Come se una tesi si possa frantumare contro i fatti.Per me essi sono la punta dell'ice-berg e non sempre sono così chiari come si crede. Un giornalista serio dovrebbe andare oltra al semplice fatto-attenersi ai fatti,talora è una bestemmia di inaudita gravità-Il fatto diventa ingiudicabile solo con la massima certezza della ragione delle nostre tesi,ma non perchè l'abbiamo deciso noi,bensì perchè decretata da indagini,prove,controprove ecc...
Siamo bombardati dai fatti,ve ne sono a milioni.La cosa grave è che manca del tutto :il contesto sociale e politico,le cause del gesto, le ragioni delle parti.Il tutto è superficiale. Si cercano le notizie che accendono gli istinti peggiori nei cittadini:per i destrosi tira fuori zingari,romeni e quelle cose lì. Per i dabbenisti borghesi del pd e per gli italioti del v-day e dell'idv: questo è mafioso,quello è un ladro che schifo e che vergogna.
Il tutto prigioniero nelle logiche della dittatura della democrazia borghese. La gente ,talora,riesce a intuirla questa cosa:ma non ha la forza per decidere di prendere in mano le redini e dare spazio ai giornalisti migliori. Ci va bene il guru,il savonarola ospite fisso da santoro,lo scrittore che con il copia e incolla dventa un martire e la madrina delle indignazioni domenicali su rai tre.Fatti,fatti,fatti e poca storia e poca analisi politica e sociale
Mai una parola seria e una presa di posizione su basi che non siano quelle blande del rispetto delle regole,della legalità,dell'onestà, in un contesto politico e sociale che per sua stessa natura,per sopravvivere può concedere qualcosa a queste tesi per il bene dello stomaco dei borghesi dabbenisti,ma dall'altra usa le sue armi:economiche,culturali, sociali,e sopratutto di legge , per annientare ogni reale e seria resistenza
Così,la tragedia profonda è questa, moltissimi si vantano di essere informati,ma ne siamo certi?Prendiamo gli anni 70. Compito di chi fa Storia e Informazione , per me è quella di descrivere storicamente il contesto,portando a galla non le proprie idee,ma il contesto politico e storico. Che può anche essere rovesciato,ma prima la gente deve sapere tutta la storia. Prendi i 70 dicevo,cosa sanno oggi?Che Moro e Calabresi sono stati uccisi.Vai di testimonianze di amici,famigliari,collaboratori. Il che per me come freddo cronista o storico hanno valenza,ma sono del tutto soggettive e legate a una comprensibilissima distorsione emotiva.Colpisco il cuore dello spettatore,ma non rendo il contesto e il come ci siamo arrivati.Oltretutto faccio una penosissima azione patacca. Perchè dove sono le interviste ai famigliari di Pinelli,Zibecchi,Ardissone,e di tanti altri?Dove la ricostruzione delle Br, che non sono quelle macchiette da fiction.Così banalizziamo la gravità del problema, e le profonde ragioni della loro nascita.Che,per i più duri di testa e meno ricettivi..penso a una persona in particolare, non vuol dire sostenere la loro sciagurata storia e ideologia,ma capire benissimo cosa volevano,chi erano ,le loro storie e provenienze:Cagol cattolica,Gallinari pci e cosi via.La censura cretina del vecchio e bolso capo di stato,sulla censura alla parola dei terroristi è gravissima. Si pone cosi una informazione insensata e di regime:il dramma dei 70 sono le ferocissime BR,senza parlare di stragi di stato e nere. Dove sono stati colpiti cittadini assolutamente innocenti.Vogliamo discutere di Zorzi?Meglio di no. Meglio non comprendere e basarci su stereotipi,su una visione buoni e cattivi che risulta assai efficace come propaganda,ma inevitabilmente offre una parziale visione delle cose. Io stesso mi son documentato,come meglio ho potuto su tutte le sacche di resistenza armata dei 70 rosse e sui gruppi armati di estrema destra,per comprendere da dove e come nascono.Alla fine si potrà avere un panorama di eventi e fatti assai robusti e da lì fare comprendere allo spettatore.Non funziona così,non esiste uno spettatore o lettore sufficientemente intelligente in Italia,(questa è una generalizzazione lo so),uno che dica:ma questo savonarola,questo martire da copiaincolla..mi dice tutta la verità?Mi voglio documentare.La spinta per me è stata questa.
Molti invece lasciano che siano gli eroi dei vari gruppi cioè i vespa o le gabanelli a parlare per loro.Santificano così un personaggio,non il piacere di documentarsi o informarsi.
Questo per me supera la ragione di un intervento,ne mina la base principale. Così vediamo legioni di indignati-categoria che disprezzo,l'indignato spesso è un coglione che si lamenta,da del ladro a tutti ,ha una conoscenza che si basa solo su striscia o travaglio e lo vedi come un pirla ad alimentare il grillo parlante nei suoi ridicoli show-che attaccano D'Avanzo perchè giustamente pone delle questioni di merito e metodo sul savonarola dei poveri:Travaglio. Perchè dovrebbe avere torto il giornalista di Repubblica?Così ingnoriamo la storia di Paolo Bonnard,giornalista abbandondato ai suoi guai da Santa Gabanelli.
Questi fatti sono molto bene riportati dal blogger Il Russo,anche Ucalcabari si è occupato del caso Report.
Si urla al tradimento e alla collaborazione con Berlusconi.No,signori miei. Il nemico non lo si distrugge con accuse di questo tipo,ma "distruggendo" il suo terreno fertile,che è politico.Berlusconi lo si evita ,sollevando l'attuale stato delle cose.
Dopodiche,rovesciando il sistema borghese,si può rivedere anche il concetto di giustizia e legge e quindi un'accusa politica,il sospetto possono diventare prove schiaccianti anche per la pena capitale. Siamo sicuri di volere arrivare fino a questo punto?Difficile dare risposte concrete e decisive vero?Il dubbio sulle nostre idee , le nostre scelte,e sopratutto sui nostri eroi.Prassi fondamentale,non credete?
Perchè talora quello che ci sembra buono e giusto,quello che fa leva sui sentimenti più superficiali della gente, è una distorsione di un aspetto.Bisogna andare dietro alla notizia,non fermarsi alla classifica dei fatti, non farceli dire da altri.
Perchè anche "Il Grande Freddo" in superficie è una bellissima commedia,ma nella sua più profonda base è nè + nè - che uno spot al riflusso.
Quindi teniamo sempre presente il contesto,la storia,la politica e dove stiamo vivendo.In questo regime non è la magistratura e la legge da sempre a difesa del potere borghese,il nodo principale per la lotta politica anti pdl,ma la rinascita delle lotte delle classi meno abbienti e del lavoro,il punto di rottura è questo
ps:nel frattempo arriverà l'esercito in strada,lo vuole La Russa,si toccherà profondamente la legge Gozzini,ma si chi se ne frega..mandiamo a fanculo la Casta,e facciamo processioni per i savonarola di turno.
Nel frattempo il paese cresce senza memoria storica,se non quella imposta e falsata,senza struttura di coscienza politica...Che pena!
ENZO JANNACCI
Jannacci non è solo un eccelso musicista, è decisamente di più. Un bizzarro e poetico narratore dell'odissea quotidiana del popolo minuto,come direbbe Fo,senza retorica o banalità. Il suo linguaggio surreale,visionario,ironico crea mondi unici e inimitabili
Per me,il migliore artista che abbiamo,un punto fiondamentale e importante per tutti quelli che amano l'arte.
La biografia e la discografia sono prese da www.musicstore.it
Enzo Jannacci, uno dei cantautori storici della musica italiana, un vero e proprio "caposcuola" (nella musica ma anche nel cabaret), nasce a Milano il 3 Giugno 1935, da una famiglia di origine pugliese da parte di padre: il nonno, Vincenzo, è emigrato a Milano da Bari poco prima dello scoppio del primo conflitto mondiale, ed il padre di Jannacci nasce già a Milano. Il padre di Enzo è ufficiale dell'aeronautica e lavora all'aeroporto Forlanini citato in "El portava i scarp del tennis" (anni dopo una sua fotografia verrà inserita come copertina del CD "Come gli aeroplani"); parteciperà in seguito alla Resistenza, mettendosi in luce nella difesa della sede dell'Aviazione in piazza Novelli a Milano, ed ispirando il figlio cantautore in canzoni come "Sei minuti all'alba". La madre è invece lombarda.
Dopo la maturità classica si laurea in medicina all'Università degli Studi di Milano, specializzandosi in chirurgia generale ed esercitando la professione di medico chirurgo per alcuni anni.
Nel frattempo ha pero' anche iniziato la carriera di musicista: dopo il diploma in armonia ed otto anni di pianoforte al Conservatorio di Milano (studia con il maestro Centemeri, insegnante dei più noti orchestratori d'Italia quali il Maestro Giampiero Boneschi, il Maestro Pino Calvi ed altri), si accosta al jazz e comincia a suonare in alcuni locali milanesi, ma contemporaneamente scopre anche il rock'n'roll, e dal 1956 diventa il tastierista dei "Rocky Mountains", che si esibiscono alla "Taverna Mexico", all' "Aretusa" ed al "Santa Tecla", il tempio del rock'n'roll milanese; alla voce c'e' Tony Dallara, e quando quest'ultimo abbandona il gruppo per intraprendere la carriera solista, entra come voce e chitarra Giorgio Gaber.
Il gruppo effettua molte serate accompagnando Adriano Celentano, che sta muovendo i primi passi nel mondo musicale e che Jannacci ha già conosciuto al Santa Tecla. Con Giorgio Gaber lega in modo particolare, ed i due decidono di formare un duo, "I due corsari", debuttando alla fine del 1958 con due flexy-disc, "Come facette mammata" (un classico della canzone umoristica napoletana) e "Non occupatemi il telefono", e proseguendo l'attività l'anno successivo con altri 45 giri, incisi per la Dischi Ricordi. E' il periodo in cui muovono i primi passi nell'anticonformistico ambiente musicale milanese i primi cantanti rock come (oltre a Celentano) Guidone, Ricky Gianco e Ghigo, e i cantautori genovesi legati alla Dischi Ricordi come Tenco e Paoli; personaggi che Jannacci conosce e con cui suona. Come jazzista suona con musicisti dello spessore di Stan Getz, Gerry Mulligan, Chet Backer e Franco Cerri, con i quali registra numerosi dischi di jazz. Pochi conoscono la sua amicizia con Bud Powell che gli insegna a lavorare sulla tastiera prevalentemente con la mano sinistra. Dopo i primi 45 giri già ricordati, incisi con Gaber, avviene il debutto come solista: le sue prime canzoni, da "L'ombrello di mio fratello" a "Il cane con i capelli", evidenziano sin da allora questo suo essere al confine tra la musica e l'umorismo, per cui Jannacci approda presto nell'avanspettacolo e nei primi teatrini di cabaret mettendo in evidenza le sue doti di intrattenitore. Per "Il cane con i capelli" la Ricordi tenta un lancio bizzarro, abbinando al disco un grande cane di peluche con i capelli (Nanni Ricordi ha raccontato che costava più il cane del disco...).
| La carriera prosegue con altre canzoni che si fanno notare (come "Soldato Nencini", poi interpretata anche da Milva e da Bruno Lauzi, e "Faceva il palo", scritta con il cabarettista Walter Valdi), entrambe inserite nel disco "Sei minuti all'alba", del 1966. Il successo di massa vero e proprio viene nel 1968, con una canzone-tormentone, "Vengo anch'io. No tu no", |
scritta in collaborazione con Dario Fo e Fiorenzo Fiorentini, che arriverà addirittura al primo posto dell'hit-parade dei 45 giri di Lelio Luttazzi, e che resterà negli anni a venire sicuramente la sua canzone più nota. Anche l'album omonimo riscuote un discreto successo, trainato dal brano "Ho visto un re". Jannacci con Ric & Gian nel 1969 A "Canzonissima" del 1969 Jannacci presenta la canzone "Gli zingari", brano struggente e delicato, distante anni luce dalla spensieratezza di "Vengo anch'io. No, tu no": ed infatti la canzone non viene capita ed apprezzata dal pubblico.
In realtà era "Ho visto un re" la canzone che doveva essere presentata, ma un intervento della censura impedisce a Jannacci di cantare questa canzone, per via del tono giudicato eccessivamente polemico....(!) Nel frattempo il 23 Novembre del 1967 Jannacci si è sposato con Giuliana Orefice; il 5 Settembre 1972 nasce suo figlio Paolo, che, come il padre, si diploma al Conservatorio (ed anche al Liceo Linguistico).
Nel 1970 il brano "Mexico e nuvole", scritto da un ancora sconosciuto Paolo Conte, riscuote un buon successo. In questi anni Jannacci rallenta la sua carriera nel mondo dello spettacolo, e, dopo la laurea, si dedica in misura maggiore alla sua professione di medico: si reca in Sudafrica per specializzarsi con il cardiologo Christian Barnard, e poi negli Stati Uniti, dove resta sei mesi. Con il compianto radiocronista ed amico Beppe Viola scrive lo spettacolo "La tapezzeria" (presentato insieme ad un duo, "I Repellenti", formato da due giovani sconosciuti, Giorgio Porcaro e Diego Abatantuono) ed il libro "L'Incompiuter
Nel 1974 partecipa al "Disco per l'estate" con la canzone "Brutta gente", piazzandosi nelle ultime posizioni (questa canzone verrà reincisa da Jannacci nel 1981 per l'album "E allora concerto", e nel 2001 per "Come gli aeroplani"), Nel 1975 esce "Quelli che...", uno dei suoi dischi migliori sia per i testi che per le musiche: in particolare sono da citare (oltre al brano che dà il titolo al disco) "El me indiriss", che racconta l'infanzia di Jannacci, la ripresa di "Vincenzina e la fabbrica" (uscita l'anno precedente su 45 giri in una versione musicalmente differente), la satira de "Il bonzo" (canzone già incisa da Dario Fo con il titolo "Ora importa anche a me della mia libertà", tratta dallo spettacolo di Georges Michel con regia di Fo "La passeggiata della domenica"), l'antimilitarismo de "Il monumento", ed una bella traduzione da una canzone di "A televisiao" di Chico Buarque de Hollanda, "Nove di sera". Da questo disco in poi Jannacci riprende in pieno l'attività musicale, e l'anno successivo è la volta di "O vivere o ridere", con una strepitosa versione di "Vivere", canzone del maestro Bixio, e "Rido".
Nel 1977 una sua canzone, "Secondo te...che gusto c'è?" viene scelta da Pippo Baudo come sigla per il suo programma "Secondo voi";l'album omonimo contiene un'altra cover di Chico Buarque de Hollanda, "La costruzione", una reincisione di "Il panettiere" (retro del 45 giri "Brutta gente"), una ennesima versione di "E sapere" (la terza in dieci anni), "Libe là" e "Jannacci arrenditi!", un esilarante monologo.
Sul piano musicale vanno rilevate le esperienze come compositore di colonne sonore per il cinema: "Romanzo popolare" di Mario Monicelli, "Saxofone" di e con Renato Pozzetto, "Pasqualino Settebellezze" di Lina Wertmuller" (che nel 1977 gli vale una nomination all'Oscar come miglior colonna sonora), e "Piccoli equivoci" di Ricky Tognazzi.
Come autore e arrangiatore collabora con Mina (per l'album "Mina quasi Jannacci", nel 1977) e con Milva (per il disco "La rossa" nel 1980).
Nel 1979, in occasione dell'uscita dell'album "Fotoricordo" (uno dei suoi dischi migliori), realizza un programma televisivo, "Saltimbanchi si muore"; sempre nello stesso anno appare come ospite in un concerto di Paolo Conte al Teatro "Pier Lombardo" di Milano, dopo 5 anni di assenza dal palcoscenico (l'ultimo suo concerto risale al 1974). E' il preludio ad una tournèe trionfale, del 1981, che parte il 15 Febbraio da un Teatro Tenda montato a San Siro dall'A.R.C.I.: lo accompagnano musicisti come Flaviano Cuffari alla batteria, Dino D'Autorio al basso, Sergio Farina alle chitarre, Gilberto Zilioli alle tastiere, Nando De Luca al pianoforte e alla fisarmonica, Bruno De Filippi alle chitarre e all'armonica, e Pino Sacchetti e Paolo Tomelleri ai fiati.
1980 è la volta di "Ci vuole orecchio": l'album è uno dei suoi più venduti, grazie alla canzone omonima (che diventa una delle più famose di Jannacci), alla bellissima "Musical", a "Silvano" (già incisa due anni prima da Cochi e Renato) e da una nuova versione della vecchia ma sempre valida "Il dritto". Nello stesso anno esce un disco con nuove versioni di vecchie canzoni, con due inediti: la stranota "E la vita la vita", presentata da Cochi e Renato come sigla nel 1974 di "Canzonissima", e "L'uselin de la comare". Il disco del 1981, "E allora concerto", segna un po' il passo, anche nelle vendite: a parte una nuova incisione di "Brutta gente", "E allora andiamo" e la canzone che intitola il disco, non si tratta di una delle sue opere più riuscite, come del resto anche "Discogreve" del 1983. In questo periodo escono anche due 45 giri, "Linea bianca", sigla della "Domenica sportiva", e "Mi-mi-la-lan!", inno del Milan....nessuno di questi brani è memorabile (facciamo un gioco: provate a procurarvi la canzone "Kodachrome" di Paul Simon ed ascoltatela...poi subito dopo ascoltate "Linea bianca"...) Senz'altro più riuscito "L'importante", che contiene una delle più belle canzoni mai scritte da Enzo Jannacci", "Son s'cioppàa"; ma belle sono anche "l'importante è esagerare", "Oriente" ed "Amapola".
Nel 1985 l'esperienza teatrale di Jannacci prosegue con il recital "Niente domande", nel 1987 con "Parlare con i limoni" e nel 1988 con "Tempo di pace...pazienza!".
Nel 1989 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo con "Se me lo dicevi prima"; nello stesso anno, nel corso di una fortunata tournèe, incide un album doppio dal vivo, "30 anni senza andare fuori tempo".
l 1991 torna al Festival di Sanremo con la canzone "La fotografia", uno dei suoi brani più intensi, in coppia con Ute Lemper, e riceve il Premio della Critica Musicale; realizza contemporaneamente un nuovo Lp con gli arrangiamenti di Celso Valli, intitolato "Guarda la fotografia".
fine dello stesso anno mette in scena insieme a Giorgio Gaber "Aspettando Godot" di Samuel Beckett. Agli inizi del 1994 risale "I soliti accordi", arrangiato da Giorgio Cocilovo con la collaborazione di Paolo Jannacci: con l'omonimo brano si presenta nuovamente al Festival di Sanremo in coppia con Paolo Rossi.
Nel 1998 presenta lo spettacolo "E' stato tutto inutile", dove ripropone anche alcune canzoni come "Pesciulin" e "Brutta gente" che da tempo non presentava dal vivo. Ritorna ancora per la quarta volta al Festival nel 1999 con "Quando un musicista ride", singolo dall'omonimo album realizzato in collaborazione con il figlio Paolo, che oltre a raccogliere tre brani inediti, di cui uno in duetto con Dario Fo, presenta alcuni vecchie canzoni riarrangiate.
Nell'ottobre del 1999 presenta la serata straordinaria "Viva il jazz", dalla città di Milano. Dopo un periodo di inattività discografica, dovuto alla difficoltà di trovare una casa che lo faccia incidere, nel 2001 firma un nuovo contratto con "Ala bianca", ed inizia a registrare un nuovo CD di canzoni inedite (tranne tre, "Rido", "Brutta gente" e "Libe là"), intitolato "Come gli aeroplani", che viene pubblicato venerdì 12 Ottobre 2001.
In questo disco è presente una sua versione di "Via del Campo", il brano scritto da De André sulla musica di "La mia morosa la va alla fonte". Per la promozione del CD Jannacci viene ospitato in alcune trasmissioni televisive, come "Torno sabato" di Giorgio Panariello e "Novecento-Giorno dopo giorno", di Pippo Baudo. Il 2002 inizia con un nuovo tour, che parte il 21 gennaio da Milano.

DISCOGRAFIA
ENZO JANNACCI E GIORGIO GABER - 196?
LE CANZONI DI ENZO JANNACCI - 196?
LA MILANO DI ENZO JANNACCI - 1964
ENZO JANNACCI IN TEATRO - 1965
SEI MINUTI ALL'ALBA - 1966
VENGO ANCH'IO. NO, TU NO - 1968
LA MIA GENTE - 1970
ENZO JANNACCI - 1972
QUELLI CHE... - 1975
O VIVERE O RIDERE - 1976
SECONDO TE....CHE GUSTO C'E'? - 1977
FOTORICORDO - 1979
CI VUOLE ORECCHIO - 1980
NUOVE REGISTRAZIONI 1980 - 1980
E ALLORA...CONCERTO - 1981
DISCOGREVE - 1983
JA-GA BROTHERS - 1983
L'IMPORTANTE - 1985
PARLARE CON I LIMONI - 1987
30 ANNI SENZA ANDARE FUORI TEMPO - 1989
GUARDA LA FOTOGRAFIA - 1991
I SOLITI ACCORDI - 1994
QUANDO UN MUSICISTA RIDE - 1998
COME GLI AEROPLANI - 2001
L'uomo A Metà (2003)
Milano 3-6-2005 (2004)
JANNACCI SU YOUTUBE
HO VISTO UN RE
http://www.youtube.com/watch?v=J2MzOygu4ao
FACEVA IL PALO
http://www.youtube.com/watch?v=B6xihuvzj74
VINCENZINA E LA FABBRICA
http://www.youtube.com/watch?v=3AtVdHmhtQM
JANNACCI CANTA BARTALI
http://www.youtube.com/watch?v=bqescG8V9LI
CI VUOLE ORECCHIO
http://www.youtube.com/watch?v=80sVY6YK004
GUCCINI E JANNACCI-L'AVVELENATA
http://www.youtube.com/watch?v=_8kKW3VXQuk
JANNACI E PAOLO ROSSI- I SOLITI ACCORDI
http://www.youtube.com/watch?v=NOtsDvFbgag
L'IMPORTANTE è ESAGERARE
http://www.youtube.com/watch?v=W68kG1PptPY&feature=related
SE ME LO DICEVI PRIMA
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SON S'CIOPAA'
http://www.youtube.com/watch?v=3sD0ITYCd_s&feature=related
LA FOTOGRAFIA
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VENGO ANCHE IO..NO TU NO!
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VARENNE
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GABER E JANNACCI LA STRANA FAMIGLIA
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EL PURTAVA I SCARP DE TENNIS
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VERONICA
http://www.youtube.com/watch?v=7KwVvkPIaNI&feature=related
L'ARMANDO
http://www.youtube.com/watch?v=gfN3WoL6pjU&feature=related
LA LUNA E' UNA LAMPADINA
http://www.youtube.com/watch?v=wtvNlIMfTEY&feature=related
AVEVA UN TAXI NERO
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SOPRA I VETRI
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TIRA A CAMPA'
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SILVANO
http://www.youtube.com/watch?v=IEZiFa4kvQ0&feature=related
RIDO
http://www.youtube.com/watch?v=ixxSGA2d8kQ&feature=related
PARLARE CON I LIMONI
http://www.youtube.com/watch?v=z2LEoZHbzds&feature=related
E LA VITA LA VITA
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IL PESCIOLONE
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MARIO
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LINEA BIANCA
http://www.youtube.com/watch?v=tP9TwOKN1Jk
BOBO MERENDA
http://www.youtube.com/watch?v=DgHyI9w-o1U
QUANDO GLI ZINGARI ARRIVANO AL MARE
http://www.youtube.com/watch?v=nbOCJUG5pR4&feature=related
GUCCINI E JANNACCI- IL PRIMO FURTO NON SI SCORDA MAI
http://www.youtube.com/watch?v=k_ZQEHJi92g&feature=related
Questa è più o meno una buona carellata di canzoni del grande enzo,manca la mia preferita e quindi qui di seguito pubblico il testo
MUSICAL
Davanti al bar di un locale cinese che io
con una voglia di pasta col pane
che riempia magari un bidet.
Tu che non ti sei cambiato nemmeno
quando han convinto a sposarsi il Morini
col tuo maglione sudato color blu marin
dice va bene, d’accordo su tutto
ma la cravatta dov’è, eh?
Mentre sorseggi una bevanda alcolica che io
con una voglia così di crepare
magari soltanto col gas.
Tu che non parli nemmeno
se putacaso domani ci chiudono tutta la fabbrica
mi guardi come si guarda un parente e mi dici
questo è il momento del musical.
E già, perché noi due, noi due, noi due
proprio noi due
verremo giù da quella scala mobile
ci butteremo giù noi due, proprio noi due
come se fosse un musical.
E poi qualcuno applaudirà
clip clap
e poi qualcuno sputerà
cip ciap
come si fa, come si fa nei musical
e tutto il mondo esploderà
no, per noi due, per noi due no
per via del musical.
Illuminismo e pastiglie al mattino a digiuno che io
mentre una vita rincorre ma a stento una Sisal che io.
Sarebbe bello che la canzonetta
dicesse assente per male incurabile
invece sei lì che mi guardi, ma poco
mi guardi come si guarda un cugino
mi guardi come si guarda un fantino
da allora tu non saluti neanche più il tornio
fai putacaso corretto il caffè.
Mentre prosegue penoso il romanzo di fabbrica io
con qui davanti ma si fa per dire
‘sto pirla di roba metallica
che scivola
invece io putacaso che sono uno che
si incazza subito al volo
perché se è vero che è roba di anni di amore
per niente, di roba metallica
e allora, e allora, e allora
uno di noi due un bel giorno verrà giù
da quella scala mobile
perché bisogna che qualcuno prima o poi
si metta in testa il musical.
E poi qualcuno applaudirà
clip clap
e poi qualcuno sputerà
cip ciap
come si fa, come si fa nei musical
e tutto il mondo esploderà
anche la fabbrica lo so
no, per noi due, per noi due no
per via del musical.
e tutto il mondo griderà
e tutto il mondo griderà
per via del musical
la la la la
la la la la
Enzo è la poesia che si fa umana e ride amaramente delle nostre sventure e disperazioni.Per me il più grande artista italiano!
ALLA FACCIA DI QUARK: IL PROF VIGA VI SPIEGA LA CELLULA!
Le cellule costituiscono:gli organi, gli organi gli apparati,gli apparati il sistema,il sistema l’organismo.
Le cellule non sono tutte uguali diverse per forma e funzione
Composizione della cellula = tessuto (esempio:il tessuto muscolare è un insieme di cellule unite x svolgere una funzione comune)
Tanti tessuti diversi cooperano insieme per una funzione comune ,formano l’organo.
Tanti organi collegati e che svolgono una funzione comune :abbiamo l’apparato
La cellula è il mattone > la parete è il tessuto>organi>apparato.
A seconda dal posto nell’organismo ogni cellula è fatta in maniera differente, in particolare vi sono cellule che nascono e muoiono in funzione vitale della persona,come quelle del sistema nervoso
Altre invece si rinnovano,si formano,diverse:capelli,intestino,pelle, sangue-120 giorni- in questi settori la cellula si rinnova.
Altre -muscolari- nascono,crescono,si riproducono solo in condizioni particolari.
Esistono anche caratteristiche comuni,nel senso che:quella della pelle è diversa x forma e funzione rispetto alle altre,ma le caratteristiche sono comuni
CARATTERISTICHE
1)In grado di separarsi dall’ambiente esterno. Ha una membrana- barriera- che la protegge dall’ambiente esterno.
Una cellula ha bisogno per sopravvivere di comunicare con le altre
Sulla superficie c’è bisogno di antenne, (x la comunicazione,nutrimento,c’è bisogno di “buchi” che si aprano a comando. La barriera non deve essere impermeabile,deve respirare, essere elastiche,muoversi.
Il nome delle antenne = precettori
DENTRO
Cervello = struttura che dia ordini, Il NUCLEO ha un peso decisionale. Il nucleo ha un ulteriore protezione: la membrana nucleare.
All’interno del nucleo della cellula c’è il DNA, ossia la mappa di informazione di quella cellula e delle altre. Tutte le cellule hanno dentro il nucleo la stessa mappa. Il DNA è come un libro delle istruzioni, una cellula leggerà dunque la sua pagina. Possiamo dire che in tutte le cellule ci sono lo stesso numero di informazioni,chiaramente –facciamo un esempio- una cellula con la coda – spermatozoi- userà le informazioni che gli si richiedono.
Il Dna deve sapersi organizzare in tempo breve, deve ricevere un messaggio. leggerlo e risolverlo in tempo breve. Oltre ad essere facilmente raggiungibile, deve occupare poco spazio. Necessità di un codice , per cui quando il nucleo manda il codice a,b,c, il canale si apre.
Il Dna è diviso in cromosomi, fatti a gomitolo per occupare meno spazio possibile
23 copie che contengono 46 cromosomi,i quali contengono informazioni (le informazioni necessarie in una cellula si trovano nel 1 cromosoma, del 1 pezzettino, poi il 2 e così via)
Le cellule della riproduzione hanno solo 23 cromosomi ,al fine che accoppiandosi ne facciano 46
La cellula deve ricevere del cibo,per questo usa i canali:la frequenza per aprirli è a-b-c. Informazione che viene tramandate a tutte le cellule dello stesso tipo,che deve essere trasmesso corretto dalla cellula madre che l’ha corretto. Se per esempio la cellula a fianco non avesse le informazioni a-b-c la cellula non si aprirebbe e quindi muore.Oppure manda fuori il messaggio, non viene letto e quindi non c’è l’apertura dei canali,anche questo porta alla morte la cellula. Fondamentale la correttezza delle informazioni,ma anche il corretto codice di lettura.
Oltre all’alimentazione la cellula deve anche produrre dei materiali,per questo ci sono i :RIBOSOMI ,i quali costruiscono il materiale che c’è bisogno di produrre in quel momento
Esempio non funziona un canale per il cibo,i ribosomi costruiscono un canale nuovo.Esso è una sorta d nastro trasportatore.
Tra le funzioni del dna c’è quella di controllare la funzione della vita di ogni cellula ( nasce, cresce,muore), la cellula invecchiando perde le sue caratteristiche ( ad esempio la membrana cellulare con il tempo perde in elasticità, meno pronte alle risposte)
Ogni cellula ha una sua durata: 120 giorni quelle del sangue,20 quelle della pelle,segue il percorso vitale quelle del cervello.Se dovessero morire quelle celebrali non vengono rimpiazzate.
Le cellule possono anche autodistruggersi , un’informazione che obbliga la cellula a morire ,il motivo è per via di situazioni vantaggiose x l’individuo.
Esempio:se in un punto c’è spazio per 10,ma ne abbiamo 100 è necessario che 90 muoiono,per il bene del soggetto.
Chiaro e codificato anche il messaggio riproduzione:quale dimensione deve raggiungere ecc.( ad esempio da una cellula ne vengono due, da due 4 e poi non ne vengono più)
Quando una cellula non funziona?Errore di lettura del codice o errore nel codice o nell’interpretazione. Oppure perché i canali si aprono senza seguire lo schema a-b-c, per cui si gonfia e scoppia. Problemi di ribosomi, (non costruisce i canali ad esempio) La crescita non controllata di cellule genera :il cancro. Quando non si segue la regolazione di quantità delle cellule ,quando c’è un errore in questo meccanismo si genera appunto il cancro. Esse riproducendosi senza controllo anche quando non c’è più spazio danneggiando il centro di controllo.Il quale danneggiato impedisce di leggere le informazioni in modo corretto
I fattori possono essere chimici,raggi solari ecc…
CLASSIFICAZIONE MALATTIE:congenite e acquisite.
Congenite > dalla nascita, vedi la sindrome di down, all’interno di esse si distinguono le malattie ereditarie e cromosotime
Acquiste> comportamento che hai,il lavoro che fai,ambiente in cui vivi, frequentazioni ti pongono a rischio dovuti a comportamenti individuali o ambientali.
Le cause:chimiche,fisiche,batteri e virus,(entrambi nell’ambiente), la differenza fra batteri e virus
Il Battere è una cellula senza membrana nucleare,il dna è sparpagliato nel citoplasma
Il virus è solo nucleo senza niente intorno.Il battere può vivere da solo,il virus no,anzi ha bisogno assolutamente di invadere un terreno
Entrando nell’organismo genera l’infezione,cosa rende più pericoloso un virus?La capacità di entrata,di mantenersi sfuggendo alle difese e ai farmaci.
I batteri possono essere combattuti dagli antibiotici i virus no.
La funzione di un antibiotico è quella di distruggere le cellule che si riproducono velocemente.
Malattie autoimuni : sono acquisite,si generano perché l’organismo combatte le nostre stesse cellule.
Le malattie congenite non son dovute solo al numero di cromosomi in più,ma anche perché ad esempio al cromosoma 7 manca un pezzo,o il cromosoma 9 schiaccia il cromosoma 7,causando malattia (fattori chimici,fisici,ecc)
I cromosomi son divisi in 23 copie , in realtà 22 sono uguali l’ultima copia è quella che genera il sesso del nascituro
Materno: X Maschile :y
X x
Hanno 46 cromosomi,23 copie,l’ultima copia è xy.
Una bellissima giornata di sole,ha accompagnato la manifestazione torinese. Che dire?Ottima,nei contenuti,nei meriti e per la prima volta ...Anche nel metodo!Niente discoteca ambulante,ma voci che narrano della situazione palestinese,fra gli altri anche :ebrei contro l'occupazione,per far capire alle teste vuote,bacate,dure che vivacchiano non solo a destra,ma anche nel pd ,che la causa palestinese è fondamentale pure per gli individui con coscienza.Molti sono infatti quegli israeliani che criticano ferocemente e in modo radicale il loro paese,per un rapporto nuovo con il fiero popolo palestinese.
Una manifestazione quindi basata sui documenti e le testimonianze,con slogan urlati dai manifestanti e nessun incidente,di nessun tipo.
Noi del pcl eravamo davvero in tanti,oltre un centinaio e molti i volti nuovi. Sono contento perchè il mio partito continua a crescere e a imporre la sua presenza anche davanti ad altri .
Ovviamente, non poteva mancare la farsa!
Arriviamo in stazione,con la spesa di 8 euro cadauno facciamo un biglietto accumulativo e buoni buoni ci rechiamo sul treno.Aspettiamo,aspettiamo..Niente non parte!
Cosa sta succedendo?Un centro sociale decide che è fondamentale per loro e sopratutto per noi e altri viaggiatori ,che essi non paghino nulla e salgano "aggratis" sul mezzo.Vabbè,ci dicono di scendere e salire su un altro treno..che parte!
Infatti:rimaniamo bloccati per un 'ora,la lotta rivoluzionaria fatta dal popolo ,per il popolo continua.
Alla fine,per magia..Si parte! Come mai?Perchè i signorini dopo aver scassato le palle a tutti,hanno compiuto un grande atto politico e rivoluzionario che ben descrive la natura e lo scopo del gruppo: HANNO PAGATO IL BIGLIETTO!
Cioè,grazie al tuo spirito piccolo borghese da avventurista allo sbaraglio della politica, ci fai ritardare-tenendo conto che quei treni non sono treni da gran signori,ma proprio popolari-blocchi il treno,fai 4 scaramuccie con i poliziotti,e poi?PAGHI IL BIGLIETTO!
Ora: tutto questo potrebbe anche essere comprensibile e si dovrebbe richiedere il ritorno dei treni speciali per le manifestazioni,risolverebbe il problema.Così come anche da parte delle ferrovie non hanno brillato certo per intelligenza:questi vogliono fare lo show,va bene liberi di farlo...Teneteli giù e fate partire i treni.
Verso la una sono tornato a casa,manco fossi andato a Roma!
Bè, a parte questa farsa e a questa compagnia di commedianti da strapazzo,poi devo ammettere che la giornata di ieri è stata assolutamente ottima e ben organizzata.
L'importante era esserci per la Palestina,per difendere quella terra e la sua gente. Ci siamo riusciti!
Ho appena cominciato il corso a.s.a: una cosa assai impegnativa,con un pacco di robe da studiare e tanta fatica fisica.
Interessante,perchè ti formi professionalmente su cose serie:la cura di una persona che sta male,si pone l'accento sulla vita nostra fatta anche di malattie e della inevitabile morte. Per tagliare i ponti con il futile,vuoto e cretino mondo delle vendite. Di gente che sclera per la roba,almeno qui se uno sclera è perchè si trova abbandonato dalla società della produzione.
In fondo,ti prendono e spremono. Ti danno anche qualche contentino di fittizio benessere:la roba da comprare ed esibire.Poi,ormai vecchio che puoi fare?O rompere le palle nel negozio del mio amico Un2006pessimo, oppure ti sbattono in una casa di riposo e chi si è visto,si è visto.
Presenti al corso moltissime donne e quasi tutte straniere. Un'immagine altra rispetto ai bollettini della tv e dei giornali,una realtà che viene spesso taciuta. Loro sono i nuovi italiani,la classe operaia su cui puntare,le persone che dovremmo avvicinare e rendere partecipi delle nostre iniziative. Brave persone,tenendo conto che fra i compatrioti abbiamo i Fini e i Tosi. Le donne che frequentano il corso sono persone degne di nota: gente che ha lasciato il loro paese per qualcosa di meglio qui,gente sensata e ragionevole.Brava gente,cosa che non sono certi post-fascisti e padani
Mi auguro di riuscire a superare il corso e di trovare lavoro dopo.Mi piacerebbe e mi sto impegnando proprio in questa direzione
Domani:Manifestazione!
Ormai solo il manifestare,prima ancora di esserci, ti porta a essere considerato chissà quale pericolo per la buona società occidentale.La dittatura morbida del pensiero unico,che si camuffa di civiltà e democrazia.
Io ho già spiegato le motivazioni che mi porteranno a essere presente domani a Torino. In questi tempi è fondamentale esserci:senza derive spontaneistiche,senza carnevalate,senza avventurismi.Basta anche solo la nostra voce,forte e unita..
Visto che Berlusconi ha debuttato anche nel 2001 con una manifestazione e tutti sanno come è finita,mi porto avanti per domani. Non diamo nessun tipo di alibi alle forze di repressione pubblica e ai fascisti di questa falsa democrazia.
Superiamoli dove ci viene facile:nell'intelligenza.
Se proprio dovesse andare male e dovesse toccare a me..per favore niente eroe e martire,anche perchè io son esperto nel darmela a gambe, ma ricordatemi con questo che è il mio vero e unico coro,canzone che benissimo rappresenta il mio essere e sopratutto la mia militanza
http://www.youtube.com/watch?v=Y8o01YReomE
ciao,nino!
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Uno scrittore critico prende la parola |
| di Valerio Evangelisti * |
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Questo intervento coinvolge solo chi lo firma. Altri redattori di Carmilla, con cui non è stato discusso, hanno forse punti di vista e opinioni divergenti. Il 10 maggio ci sarà, a Torino, una manifestazione nazionale contro il Salone del Libro di Torino. Credo che sia la prima volta che viene indetto un corteo contro una fiera letteraria. Eppure, prima di chiedersi se ciò abbia un senso, ci si dovrebbe domandare quanto di effettivamente letterario ci sia nel Salone del Libro, e quanto invece vi sia di politico. Non è normale che a proporre (imporre?) l'evento alla Fiera del Libro di Torino e al Salone del Libro di Parigi sia stato lo stesso governo israeliano. Di solito, eventi del genere sono proposti dal Ministero della Cultura di un paese, dall'associazione degli editori o da organi simili. Non è normale che gli autori invitati, per partecipare al Salone di Parigi, abbiano dovuto sottoscrivere una dichiarazione con la quale si impegnavano a non criticare il loro governo (vedi qui). La storia dei governi di Israele successiva al 1948 non è tanto più gloriosa, malgrado l'epica che le è stata costruita sopra. Da ragazzino fui ingannato anch'io, e credetti che la "guerra dei sei giorni" fosse stata combattuta dal Davide Israele contro un Golia rappresentato dai paesi arabi aggressori. Persino questa realtà un tempo E ora veniamo al tema degli scrittori. La protesta contro il Salone del Libro di Torino equivale a una condanna al rogo di autori e opere? La cultura ebraica in tutto ciò non c'entra nulla. L'ebraismo non è una razza, bensì una religione con la serie di tradizioni che l'accompagnano. Aggiungo alcuni elementi. PS. Tutti gli autori citati nel mio pezzo, nessuno escluso, sono israeliani oppure ebrei, a volte di nascita e a volte di religione. HO RIPORTATO QUESTO ARTICOLO,PRESO DAL SITO FORUMPALESTINA,PERCHè + O - LO TROVO ASSAI VERITIERO E INTERESSANTE CIRCA LA QUESTIONE ISRAELIANA E PALESTINESE
Sabato sarò in manifestazione,che mi auguro sia pacifica e politica,certo qualche testa calda che attirerà l'attenzione in negativo ci sarà perchè da certe forze non puoi aspettarti altro,ma questo non toglie quanto di buono vi sia nella manifestazione Difendo semplicemente la memoria delle vittime innocenti tra i palestinesi,spesso dimenticate dalle anime belle occidentali.
Ci vediamo sabato,per una manifestazione che io voglio e pretendo pacifica. |
LA MAMMA DEI CREFINI è SEMPRE INCINTA
Secondo fonti giornalistiche, la notizia l'ho letta su tg.com,l'"onorevole" Fini ha sostenuto che peggio della storia di Verona,c'è la manifestazione /contestazione di sabato alla fiera del libro di Torino.
Cioè:slogan magari un po' troppo crudi-per alcuni- qualche bandiera bruciata e qualche bigolo che si veste da kamikaze, sono peggiori rispetto alla morte di un ragazzo. Curiosa interpretazione della vita,mi apre un mondo nuovo che marcia gridando eja eja alla la!
ps:io non amo le esternazioni esagerate e le carnevalate. Quindi che qualcuno possa trovare di cattivo gusto un certo modo di manifestare,lo posso anche capire...Mi chiedo come si possa arrivare a definire peggiore questo, piuttosto che l'assassinio di un giovane .Che i giornalisti non abbiano capito?Probabilmente la storia finirà così
ps:stasera comincio il corso di a.s.a....Vi farò sapere!
IT DON'T WORRY ME
"It don't worry me / you can say: i ain't free / but it don't worry me" Con questa frase ripetuta più volte finisce il massimo capolavoro della cinematografia americana degli anni 70-opinione personalissima-cioè:NASHVILLE di Robert Altman.
Un film,che se la storia davvero si ripete e questo vale per tutte le nazioni, ci dice tanto di noi . Ancorati alla difesa reazionaria di uno stile di vita,di una religione,di una parte della nazione.Il film parla di una campagna elettorale fatta da una sorta di Grillo populista e reazionario locale,nel paese che è la culla del country e western. Canzoni che parlano di patria e famiglia,canzoni di amori sdolcinatissimi.
Eppure,dietro questa America fatta di valori e ideali si nasconde un cuore nerissimo,tanto che anche di fronte a una terribile disgrazia come la morte,basta cantare ad alta voce:It don't worry me,che tutto passa.
Quel menefreghismo che dilaga anche da noi. Dove certi crimini non fanno storia, dove i crimini sono fiction : episodi da Distretto di Polizia
Non mi preoccupa!Tu puoi dirmi che non sono libero,ma non mi preoccupa. Una filosofia di vita, un intero mondo che ci vive accanto e per giunta detta legge. Anche perchè prima o poi-forse tutti ci troviamo a vivere quella situazione.
Chi è preoccupato,invece, è mister brown:probabilmente è colpa di Berlusconi se anche a Londra e in Inghilterra la sinistra traditrice,che sposa prassi e istanze borghesi,centriste,riformiste e che sostiene le guerre, se la pijia in der cu..
Mi pare evidentissima la fine misera di un modo di intendere la politica nel periodo post-comunista e post-socialista. La lezione che molti trarranno è:cazzo el pueblo è reazionario,vuol dire che in questi anni siamo stati trooooppo audaci,tutto a destra!
Mica vengono sfiorati dal dubbio che la ragione di questi finali tragici,manco fossimo in un film di Nazzaro-Matarazzo..Vi consiglio Catene, è il tradimento della istanze di sinistra.In un momento storico in cui esse sono fondamentali. Mi stanco a ripetere gli errori grossolani del centrismo riformista nazionale,ma anche internazionale...Quindi fate finta che ve li ho elencati! Mi aspetto che un barlume di arguzia e sagacia possa illuminare i responsabili di queste patetiche e ridicole disfatte e che si arrivi a un hara-kiri di massa da parte dei dirigenti,(anche metaforico,basta il ritiro dalla politca e il divieto di scriverne o parlarne)
In Italia è brutale il caso di Verona. Sintomo grave di un sistema sociale dove la vita altrui vale una sigaretta. Non so :valori,ideali,noia, oppure semplicemente:esser pezzi di merda. Materiale buono per la sociologia da salotto tv,naturale approdo di un mondo che crolla, non so.Rimane un bruttissimo caso.Bruttissimo,ma che per parole del massimo esponente locale:succede una volta ogni milione di casi,quindi non fa storia.Citando il manifesto di oggi.
It don't worry me- you can say i ain't free, but ..It don't worry me!
Ecco,il bellissimo finale di Nashville
http://www.youtube.com/watch?v=k4bdiPnxqKw
PORTI I CAPELLI RASTA,MA QUESTO NON BASTA!
Carissimo e simpaticissimo Rastaman,
forse non l'hai capito bene,non te l'hanno spiegato , non hai compreso dove ti trovavi e per quale motivo,allora lascia che te lo spieghi:ieri non era il ritrovo annuale del ballo in strada,non era l'adunata generale dei frichettoni ,no!Ieri doveva essere una manifestazione per dare spazio ai precari,ai lavoratori immigrati e per ricordare le morti bianche.
Ne hai sentito parlare?Capisco che tu senta svariate voci,che tu abbia visioni lisergiche di presunti santi precari,( epperò..Guarda che anche se santo ,Precario ha i coglioni che girano a manetta:pensa un po'a tutti i problemi che noi precari abbiamo,li risolviamo con le carnevalate?), capisco che si debba anche avere un minimo di divertimento-perchè la vostra coscienza politica è pressochè pari allo zero-però ti dispiace tra un tunz-tunz-tunz e l'altro,dire frasi sensate e mirate sul problema.Oppure io dovrei andare in banca per il mutuo o dai sindacati ballando il reggae e urlare:yo yo,come hai fatto tu?(Ma ti avevano operato alle tonsille e per questo volevi vedere quanta resistenza potevano sostenere,visto che hai urlato come un ossesso per tutto il tragitto).
Se voglio ballare il reggae ,peraltro sono un ottimo ballerino, vengo nel tuo centro sociale e mi godo una bella seratina,non di certo vengo a manifestare nell'unico giorno disponibile dell'anno per sopportare le tue minchiate.
Peccato,perchè dietro di me c'erano dei sindacalisti della cub che sostenevano cose giuste e sacrosante,che avremmo dovuto sentire tutti..Se non fosse sta